Pierluigi Colonna Nessun commento

Le Banche e gli Intermediari finanziari, a partire dal 26/10/2021, dovranno recepire le novità antiriciclaggio ed uniformarsi ai recenti fattori di rischio, c.d. de-risking, di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da adottare ai fini dell’esecuzione degli obblighi di adeguata verifica della clientela, sanciti dal Decreto Legislativo n° 231 del 21 novembre 2007.

Con la Nota n° 15 del 04 ottobre 2021, la Banca d’Italia dispone l’applicazione degli  Orientamenti definiti dall’EBA (European Banking Authority) emanati il 1 marzo 2021 (EBA/GL/2021/02) relativi ai fattori di rischio per l’adeguata verifica della clientela.

L’adesione del sistema bancario e creditizio italiano ai queste nuove linee guida accelererà notevolmente il processo di inclusione europea attraverso una corretta e migliore gestione finanziaria del rischio di riciclaggio da parte di numerosi soggetti.

Precedentemente era molto ricorrente l’adozione della policy del “de-risking”, consistente nella limitazione  o nell’interruzione dei rapporti bancari con interi paesi o classi di clienti, al fine di sopprimere totalmente, invece di gestire, i relativi rischi di riciclaggio di denaro e/o finanziamento del terrorismo.

I nuovi Orientamenti rimarcano la visione delle linee guida fornite dalle Autorità di vigilanza europee (di cui fa parte l’EBA) a giugno 2017 al fine di:

  • tenere conto delle modifiche intervenute nel quadro normativo europeo per effetto dell’approvazione della Quinta Direttiva antiriciclaggio (Direttiva UE 2018/843), in particolare sulle operazioni con paesi terzi ad alto rischio;
  • fornire maggiori indicazioni agli intermediari sulle modalità con cui condurre il client screening ed il risk self-assessment;
  • fronteggiare nuovi rischi derivanti da modalità operative innovative o dall’evoluzione del contesto di riferimento (ad esempio, gestione di piattaforme di crowdfunding, rapporti con i Virtual Asset Service Providers, utilizzo di tecnologie innovative per l’adeguata verifica);
  • migliorare la comprensione dei reati fiscali.

Tali orientamenti, quindi, integrano di fatto il frame work nazionale in tema di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, contenuto in particolare nelle disposizioni della Banca d’Italia, e si applicano nei limiti di quanto consentito dalle norme di legge e regolamentari in materia. In altri termini integrano e specificano il contenuto”.

Il documento del 30 Luglio 2019 “Disposizioni della Banca d’Italia in materia di adeguata verifica della clientela per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo indirizzato alle banche ed agli Intermediari finanziari per adottare misure di adeguata verifica rafforzata, elenca quali attività professionali, caratterizzate dall’elevato utilizzo di denaro contante, sono state inserite tra i fattori ad alto rischio di riciclaggio.

Attraverso questi nuovi Orientamenti, si può asserire che da parte delle Banche e degli Istituti finanziari vi sarà un incremento dell’accuratezza sull’individuazione dei presidi di mitigazione del rischio, tale da garantire l’equilibrio tra “prevenzione dei fenomeni di riciclaggio” e “garanzia della libera iniziativa economica” attraverso l’applicazione di specifiche misure di adeguata verifica della clientela.

Lo Studio è a disposizione per tutti per attività di consulenza su queste o altre tematiche.