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Si parla di esenzione di imposte d’acquisto per la prima casa per gli under 36 nella bozza del decreto sostegni bis, con l’articolo 28. Queste esenzioni valgono per gli atti stipulati nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della norma e il 31 dicembre 2022. Gli acquirenti, quindi non devono aver compiuto 36 anni nell’anno di acquisto.

Le agevolazioni inserite nella bozza del decreto sostegni Bis (in riferimento all’esenzione di imposte d’acquisto per la prima casa per gli under 36) sono le seguenti:

  1. Esenzione dal versamento dell’imposta di registro, ipotecarie catastali e credito d’imposta pari all’imposta IVA, per le vendite che sono soggette all’imposta sul valore aggiunto;
  2. Esenzione dal versamento dell’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative sui mutui per acquistare l’abitazione principale;
  3. Riduzione al 50% sul compenso notarile;

PUNTO 1)

L’articolo 1 Nota II Bis, Tariffa Parte Prima D.P.R. 131/1986 definisce i requisiti per poter beneficiare della agevolazione prima casa con l’applicazione dell’aliquota agevolata del 2% per l’imposta di registro e con il pagamento delle imposte ipo-catastali in misura fissa pari a 50 Euro per ciascun tributo in luogo del 9% prevista per le altre tipologie di immobili.

Le condizioni che devono ricorrere (in riferimento all’esenzione di imposte d’acquisto per la prima casa per gli under 36) sono le seguenti:

  1. a) l’immobile acquistato non deve essere considerato “di lusso” (categorie catastali A/1, A/8 e A/9);
  2. b) l’acquirente non deve essere proprietario, nello stesso Comune ove è ubicato l’immobile acquistato di altro immobile idoneo ad essere adibito ad abitazione, neppure in comunione con il coniuge;
  3. c) l’acquirente non deve essere titolare di diritti di uso, usufrutto, abitazione su altro immobile sito nel medesimo Comune;
  4. d) l’acquirente non deve essere titolare, interamente o per quote, di altro immobile su tutto il territorio nazionale, per il quale abbia già fruito delle agevolazioni “prima casa”;
  5. e) l’immobile acquistato deve essere ubicato nel Comune in cui l’acquirente ha stabilito o stabilirà la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto, ovvero nel quale svolge la propria attività ovvero, se trasferito all’estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui l’acquirente sia cittadino italiano emigrato all’estero, l’immobile dovrà essere acquistato come prima casa sul territorio italiano.

Con l’articolo 28 della bozza del Decreto Sostegni bis (in riferimento all’esenzione di imposte d’acquisto per la prima casa per gli under 36) pertanto si inserisce l’esenzione per la tassazione relativa agli atti traslativi a titolo oneroso delle proprietà di case di abitazione e gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione.

Con l’avvento della nuova disposizione i giovani acquirenti non dovrebbero corrispondere per l’acquisto agevolato dell’abitazione prima casa l’imposta di registro al 2% del valore catastale dell’immobile compravenduto, e le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa pari a 50 Euro per ciascun tributo.

Quindi se ipotizziamo una rendita catastale dell’immobile pari a 2.000,00 euro il valore catastale dell’immobile, che si ottiene moltiplicando la rendita per il coefficiente di categoria comprensivo di rivalutazione pari a 115,50 per le prime case, sarà di euro 231.000,00 cui corrisponderebbe un’imposta di registro del 2% pari ad euro 4.620,00

Pertanto il risparmio per la giovane coppia sarebbe pari a 4.620,00 euro di imposta di registro e di 100 euro per le imposte ipotecarie e catastali per un totale di euro 4.720,00.

In caso di acquisto di immobili con applicazione dell’IVA al giovane acquirente viene riconosciuto un credito d’imposta di ammontare pari all’Iva corrisposta in relazione all’acquisto. Il credito d’imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, o può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell’acquisto o utilizzato in compensazione (dlgs. 241/97).


PUNTO 2)

L’esenzione del versamento dell’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative riguarda i mutui per acquistare l’abitazione principale e sono compresi anche quelli che riguardano la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo. Tale imposta sostitutiva è pari allo 0,25% dell’ammontare complessivo del finanziamento.

 

PUNTO 3)

L’ultima agevolazione prevista dall’articolo 28 della bozza del Decreto Sostegni bis è il dimezzamento degli onorari notarili per entrambi gli atti stipulati di compravendita e di mutuo. Il beneficio economico in questione risulterebbe notevole per le giovani coppie ed un ottimo incentivo per procedere all’acquisto degli immobili.

Lo Studio è a disposizione per tutti con attività di consulenza su questa o altre tematiche.